Un Percorso torrentistico facile ed una sorpresa finale di 40m, con un contorno fantastico che respira di antico.
Caratteristiche
- Disciplina: Canyoning, Torrentismo
- Difficoltà: Medio facile
- Periodo: tutto l’anno
- Comune: Roghudi
- Localizzazione: Parco Nazionale d’Aspromonte – Loc. Rosanito
- Note: Necessita di fuoristrada o in alternativa avvicinamento a piedi per 800m circa
- Esplorazione: Trovato, Pardo, Iaria anno 2003
Le informazioni qui riportate hanno solo fine illustrativo e non costituiscono una guida tecnica. Leggi le avvertenze
Avvicinamento
è possibile raggiungere il torrente direttamente in fuoristrada, all’arrivo, è possibile cambiarsi ed indossare la muta appena scesi dall’auto.. il torrente è li a pochi passi.
Scheda tecnica
- Ancoraggi: Esplorativi
- Armi: Spitfix, Naturali
- Quota Ingresso: 642m
- Quota Uscita: 490m
- Dislivello: 70m
- Sviluppo in Pianta: 170m
- Verticale Max: 40m
- Frazionamento: no
- Numero Calate: 3
Descrizione
Il Mangusa è un affluente del Furria, entrambi a loro volta diventeranno, proprio a valle del paese fantasma di Roghudi, affluenti dell’Amendolea, per quanto descritto come una forretta in realtà non è da sottovalutare, dapprima per la quantità d’acqua che differenti impluvi canalizzano in determinati periodi dell’anno, e poi per il salto finale che ha una altezza di 40m.
Uno spettacolo la prospettiva davvero singolare che appare poco prima di giungere sull’ultima verticale. E’ possibile infatti ammirare da un particolarissimo angolo, il paese abbandonato di Roghudi. Correva l’anno 2003 quando il Trovato ed altri amici, dopo aver sceso per l’ennesima volta il Furria, decisero di scoprire cosa ci fosse a monte di quella splendida cascata che confluiva sul loro passaggio, da li a poco tutti e tre i salti furono attrezzati con chiodi per poter effettuare le calate.
Successivamente, furono sistemate le soste, di cui una con frazionamento, mentre nella verticale più alta insiste posizionata più giù e decentrata rispetto alla sosta primaria, una altra sosta poco più esposta, costituita da altri due spitfix. Ovviamente, considerando la portata d'acqua improvvisa dei periodi piovosi, sempre da verificare, eventualmente liberando anche la cengia in capo all’ultima verticale da rami alberi e quant’altro che puntualmente si depositano ostruendo addirittura il passaggio. Siamo nell’area grecanica, Escluso il periodo da dicembre a Febbraio, consigliata una muta da 3mm.







